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Caffè illuminista


Diario


9 settembre 2008

Periodo di esami




permalink | inviato da Valhalla il 9/9/2008 alle 17:28 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa


2 ottobre 2007

Dersu Uzala

 

Un film se esprime sentimento non muore mai ed anche un capolavoro del 1975 può ancora farci sentire inadatti e quasi in colpa.

Dersu Uzala è l'effige del mondo contemporaneo ed è un personaggio di una bellezza romantica e decadente, figlia di un mondo che ormai lo ha tradito.

Il vecchio cacciatore all'alba di una Russia più tecnologica ma maggiormente disumanizzata si ritrova a casa di un amico che inconsciamente sarà parte della sua morte.

Mi ha commosso e come sempre mi trapana il cervello la desolazione viva di una Siberia letale e per questo affascinante.

La semplicità di un uomo che non conosce altro che la legge della natura, la stessa che regola la nostra nascita e la crescita in un ambiente che premia il più forte ma che non conosce il tradimento.

Una pellicola di Akira Kurosawa, un maestro della cinematografia mondiale che analizzava l'uomo partendo dalle sue paure e dal suo essere solo sulla Terra.


"Dersu Uzala"
di Akira Kurosawa, 1975


Salutoni a tutti




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22 marzo 2006

Attenzione , avviso a tutti

Vi ringrazio per i mille messaggi .
Non sono fuggito , purtroppo nessuna fuga d'amore ( per ora !! ) , la mia essenza è dovuta al computer che si è inceppato .
Finalmente però i problemi son risolti e si ritorna all'antico .
Oggi pomeriggio si ricomincia !! .
Grazie ancora .


Salutoni e statemi bene
Alessio




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8 marzo 2006

Dedicato alla mia Marty Marty e alle donne


Donne , donne e ancora donne , solo loro sanno i segreti della vita , solo loro riescono a far sentire gli uomini complerti ed unici .

Solo loro scatenano sentimenti completamenti opposti e alle volte violenti ( purtroppo !! ) .

C'era chi le sponsorizzava " Date alle donne occasioni adeguate ed esse possono far tutto " Oscar Wilde .

C'era chi si perdeva in loro " Donna : mistero senza fine bello " Gozzano .

C'era chi le osteggiava e basta " La donna è il peggiore dei mali " , Euripide

C'era chi umanamente non le capiva " La donna solo il diavolo sa cos'è ; io non ci capisco nulla " Dostoevskij .

C'era chi non aveva mezza misure " Le donne sono estreme : o migliori o peggiori degli uomini " , La Bruyère .

C'era chi usava la psicologia " Nel migliore dei casi la donna è una contraddizione ", Pope .

C'era chi vedeva in loro un evoluzione " Non si nasce donna : si diventa " , Simone de Beauvoir .

C'era chi le vedeva come una poesia " Se Dio no avesse fatto la donna , non avrebbe fatto il fiore " , Hugo .

E poi c'è chi come me vuole ringraziare una ragazza che gli ha illuminato la vita , che gli ha concesso di essere unico e che lo ha fatto sentire un re .

Mi perdonerete spero se mi approprio dello spazio blog per i miei interessi personali ma almeno oggi mi sento in dovere di farlo .

Tanti auguri alle donne, che tanto hanno dato e che tanto daranno ancora in futuro e un bacio enorme alla mia Marty Marty , la mia Dea .


Saluti a tutti e auguri
Alessio




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24 dicembre 2005


Con tutto il cuore e con il massimo affetto



Buon Natale !!!!



Passate delle splendide feste e
non ingozzatevi tropppo
di panettone .
Ed occhio ai parenti ,
sono sempre troppi .


Salutoni
Alessio




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26 agosto 2005

Valhalla a Marrakech , racconto breve


Arrivo con il tramonto sul deserto .
Non mi era mai capitato e confesso di aver trattenuto l'emozione per non sembrare patetico o troppo sentimentalista .
Appena scendo dal veivolo una leggera brezza mi accoglie , di sera a Marrakech c'è sempre il venticello , caldo ma allo stesso tempo frizzante , tipico delle zone desertiche .
Non posso aspettare e decido immediatamente di buttarmi nella notte .
Un taxista mi porta in centro , come sempre con una breve ma sentita contrattazione , riesco farmi fare un pò di sconto , che però non mi serviva , francamente .
La serata è splendida , colori , suoni , luci , atmosfere sembrano quelle di tre anni fa, quando arrivai nel Marocco del vecchio re , ora scomparso .
Mi sembra di non essere mai andato via da questo luogo , mi sento di nuovo a casa .
Le persone sonon indescrivibili , hanno una spontaneità e una voglia di vivere a noi sconosciuta .
Adattarsi a questo luogo è solo questione di tempo .
La piazza principale pullula di vita , donne bellissime ti guardano un pò stupefatte dal colore della tua pella , abituata al freddo e niente più .
Gli occhi delle donne sono magnetici , non si possono scordare .


Dal minareto una voce richiama i fedeli alla preghiera , elemento essenziale per la loro vita .
Decido di ritornare all'albergo , per questa sera va bene così .
Nei giorni successivi vagolo per le strade di Marrakech , alla ricerca delle persone e delle sensazioni che mi hanno fatto amare quasi da subito questi luoghi .
Il mercato coperto della città è incredibile .
Non se ne vede la fine , migliaia di persone che ogni giorno contrattano , parlano , ridono e si confrontano , un luogo di altri tempi insomma .
Il trattare è tutto quì ed io cerco di adattarmi , fra un affare è l'altro la giornata passa ed io decido nuovamente di ritornare al mio hotel , dove vedo tanti turisti e pochi viaggiatori .
Il tempo a mia dipsozione è poco , le cose da vedere molte e quindi il mio resoconto non può non parlare delle persone e delle sensazioni di Marrakech .


I bambini su tutti sono una vera perla della natura .
Sorridono sempre e a chiunque , hanno nel loro sorriso uno smacco alla nostra società occidentale , che è tanto produttiva , ma scarsa di sentimenti .
Guardi un bambino negli occhi e , come dice un poeta marocchino " scopri l'essenza del vivere arabo , che non passa dal Corano , ma si specchia negli occhi dei piccoli uomini " .
Piccoli uomini , che fin dalla giovane età devono affrontare un mondo sempre più incline alla stupidità e alla mancanza di lucidità mentale .
Ormai devo tornare a casa , a mio malincuore .
Arrivato a Milano una signora, che non doveva aver gradito il viaggio, mi guarda negli occhi e afferma : " Certo però che quì è un'altra cosa " , ed io sorridendo , con una strana naturalezza gli dico : " Certo signora , ha proprio ragione , quì è un'altra cosa " .
Ritiro le valigie , esco dall'aereoporto e mi dirigo alla macchina .
Fine di una bella avventura .
Si ritorna a noi , eccomi quì .


Saluti a tutti
Alessio




permalink | inviato da il 26/8/2005 alle 12:46 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (19) | Versione per la stampa


21 agosto 2005

Valhalla a Marrakesh

 

 

Parto !! .

Detto così , sembra un addio , in realtà è solo una piccola vacanza di piacere , per rivedere alcuni luoghi a me carissimi e poter abbracciare dei vecchi amici che non vedo da troppi anni .

Tornerò il 25 agosto e vi porterò magari , alcune testimonianze e foto di uno dei luoghi più belli del mondo : il Marocco .

Andrò a Marrakesh , a mio avviso la più bella città del mondo ( ovviamente sbaglierò , ma i miei occhi non vedono altro se non lei ) .

La bellezza di questo luogo è unica , incolume da quel desiderio di espansione capitalistica che troppo spesso distrugge i nostri luoghi simbolo .

 

 

 

 

Luoghi magici , magnetici , che al tramonto diventano eterni , quasi come se il tempo non contasse nulla e i tuo spirito fosse in contatto con delle forze ancestrali , che ti spingono a vedere una bellezza senza fine .

Forse troppa poesia , ma per me il Marocco ha qualcosa di veramente magico .

Marrakesh è la punta di un iceberg , ma se avete la fortuna di capitare in questo stato , visitatelo il più possibile , guardando negli occhi i bambini e fermandovi a bere il tè alla menta sotto le palme , alla sera , quando il sole si nasconde dietro le dune .

 

 

 

 

Si vede nei volti delle persone una serenità incredibile e una voglia di vivere che noi stiamo un po’ perdendo , col tempo .

Atmosfere , emozioni e sensazioni che in un istante ti fanno sentire fortunato di essere vivo e di poter dire di aver visto uno dei luoghi più bello della Terra : Marrakesh ed il Marocco .

Parto , con la coscienza di aver avuto fortuna a trovare un pezzo di paradiso quando ancora la vita non mi ha abbandonato .

Ci  il 26 agosto , almeno che io , colmo di tanta bellezza , non decida di donarvi qualche immagine della città marocchina ( lo vorrei , ma vedremo !! ) .

 

 

 

Saluti a tutti e statemi bene

Alessio




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3 agosto 2005

Lucrezio intervista Valhalla


Oggi il mio post sarà diverso dal solito .
Infatti , su iniziativa del blog www.lucrezio.ilcannocchiale.it , il sottoscritto ha rilasciato la sua prima intervista .
Grazie ad una serie di domande , scoprirete qualcosa in più su di me ( sempre che ve ne freghi qualcosa !! ) .
Quindi io nella giornata odierna faccio da comprimario .
Per leggere l'intervista vi rimando quindi al blog di Lucrezio e fatemi sapere se vi è piaciuta ( o anche se vi ha fatto ribrezzo ) .
Lascio quindi la parola all'intervistatore : www.lucrezio.ilcannocchiale.it


Saluti e a domani
Alessio




permalink | inviato da il 3/8/2005 alle 11:50 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (10) | Versione per la stampa


18 luglio 2005

Valhalla in Irlanda : Non solo Dublino , seconda ed ultima parte


Si parte quindi !! .
La giornata è buona , il morale è alto , la curiosità a mille .
Ricordare tutte le tappe del mio percorso è impossibile , ma le città basilari e gli itinerari più interessanti li riporterò .
Il nostro primo obiettivo è la città di Limerick , un paese di circa 20.000 abitanti o poco più , dall'aspetto spettrale ma piena di vita giovanile .
La cittadina è affacciata su un fiume di importanza capitale per l'Irlanda , lo Shannon che ispirerà nel corso dei secoli leggende e miti di ogni tipo ( l'importante è farvi notare subito che le leggende irlandesi finiscono sempre male , una caratteristica questa che ha permesso ad autori importanti di esaltare le saghe celtiche ) .
Devo essere franco , il luogo non mi ispira alchè bevo per dimenticare , la Guinness fà subito il suo effetto e improvvisamente il luogo mi appare anche carino .
Nel frattempo noto alla mia sinistra della ragazze con delle orrecchie da coniglietto , premetto che non ero finito in locale hard .
Questa usanza infatti è molto nota nell'isola , in quanto distingue le persone che si apprestano a sposarsi e per l'ultima serata da single decidono di farsi notare in vari modi , questo è uno dei più frequenti .
La serata si conclude in modo blando , anche se le corse al bagno sono varie siccome l'acqua in Irlanda è spaventosamente diuretica e il nostro fisico non è abituato alle sostanze in esse contenute .
Il viaggio continua , passiamo nei giorni successivi varie cittadine caratteristiche , dove la gente ti sorride poco convinta e le case sono realizzate con varie tecniche e stili diversi .
Ci avviciniamo quindi alle coste , le scogliere a picco sull'Oceano ci aspettano .


Seplicemente pazzesco !! .
Queste strutture naturali ti fanno riflettere e ti riportano di colpo ad un passato arcaico e misterioso che nessuno conosce fino in fondo .
Una bella ragazze suona l'arpa vicino alla scogliera , l'atmosfera si trasforma e come magicamente ti sembra di essere ritornato al periodo celtico , dove la natura era la vera dea delle persone .
Ripartiamo un pò inbronciati anche se il tempo continua ad aiutarci ( forse è merito dei folletti , che gli irlandesi ancora oggi , nonostante la religione cristiana , temono e venerano ) .
Passiamo di fianco a monasteri distrutti , moumenti in disuso e a venditori ambulanti , che ogni tanto non disdegnano la vendita del liquore proibito d'Irlanda , il Puccin , composto al 75% di alcool .
Arriviamo a Galway , la seconda città dell'isola .
Il paesino è strepitoso , bellissimo e verdissimo .
Rimango colpito dalla maestà e dalla leggiadria del posto , sembra quasi un paesaggio da fata .
Avrei voluto rimanere in questa cittadina per sempre .
Se passate da Galway , ricordatevi anche di striscio le mie parole .
Dopo 2000 kilometri , passati sempre sulla sinistra , con non pochi problemi , ritorniamo a Dublino , stanchi ma contentissimi per avere svolto uno dei più bei viaggi della nostra vita .
Ovviamente il mio percorso è stato molto sintetizzato , ma spero di avervi fatto capire un pò meglio l'Irlanda .


Brevi Conclusioni

Che cosa mi porto a casa dall'Irlanda ? .
La malinconia innanzitutto , perchè è un luogo vivo ma grigio e meditativo allo stesso tempo .
Mi riporto a casa il whisky irlandese ( Il Paddy soprattutto , buono e con una lunga persistenza in bocca ) .
Le ragazze , perchè sono belle ma anche nobili , con una classe tutta nordica .
I paesaggi , verdi e finemente ricamati dalle mani dell'uomo .
Per ultimo mi " porto " a casa gli irlandesi , vivi , allegri , ma anche stanchi e intellettualmente affini alla tradizione celtica , che ancora oggi permette allo stato irlandese di essere unico al mondo .
Speriamo di poterci ritornare , un giorno !! .


PS : domani Valhalla , vale a dire Alessio compie gli anni .
Non so come mai , ma questi 21 anni mi fanno sentire vecchio .
Lo so che è patetico , ma è così .
Mi faccio gli auguri !! .


Saluti a tutti e buona giornata
Alessio




permalink | inviato da il 18/7/2005 alle 12:29 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (15) | Versione per la stampa


16 luglio 2005

Valhalla in Irlanda : Dublino , prima parte


Ma perchè no !! .
Perchè non cominciare il mio mini racconto dell'Irlanda con la cara e tanto osannata Guinness , che i dublinesi con affetto ribattezzano : " La ragazza d'Irlanda " .
Passeggiando fra le vie di Dublino si capisce come mai questa città sia diventata col tempo una delle mete preferite da molti turisti intaliani e non solo .
Vi è vita , sensazioni forti , storie alle volte surreali nella capitale dell'amata Irlanda , stato sempre temuto in un certo qual modo dall'Inghilterra .
Nella viuzzole trovo molti pub caratteristici , gente allegra , voglia di vivere , ma sarebbe sbagliato a mio avviso , portare questo mio scritto sul terreno degli stereotipi irlandesi tanto cari a molti scrittori contemporanei .
Infatti scorgo molto spesso ragazzi sbandati ai lati delle strade , che con una certa fierezza tipica dei popoli nordici , chiedono dei soldi , forse per andare a bere oppure chissà , per darli alla famiglia in grossa crisi finanziaria .
L'alcool è il vero incubo del popolo inraldese .
Come è possibile , direte voi , essere turbati da un elemento tipico della cultura del Nord , al quale molto spesso ci si riconduce per giustificare alcuni atti alle volte incomprensibili ? .
Ebbene , dovete sapere che una buona fetta dei giovani irlandesi beve troppo , così facendo il governo ha dovuto imporre la chiusura dei pub alle ore 24 in punto , senza storie ne ricorsi da parte dei gestori .
Ogni tanto mi soffermo a guardare le case .
Sono splendide e nel contempo squallide , per il semplice fatto che l'interno delle abitazioni non contengono grosse sorprese artistiche o cromatiche di rilievo .
Colore che invece ritorna molto spesso nelle porte d'entrata , che una leggenda irlandese vuole colorate in modo diverso per distinguerle da quelle del vicino , in modo che il marito ubriaco possa trovare con più facilità la strada di casa .
La via principale è molto allegra e piena di suoni , creati dai gruppi musicali che suonano ai lati di essa .
La gionventù invade ogni angolo della capitale , non si può non essere attratti dalla bellezza del luogo .
Arrivo al Trinity College , simbolo dell'università irlandese .
Il luogo ispira rispetto e solennità . la biblioteca , che contiene circa 200.000 libri fra manoscritti e testi antichi ti mette molto a disagio nella sua vastità .
Arriva la sera , i pub brulicano di vita , si apre finalmente la serata .
I luoghi di ritrovo risuonano di vita e di musiche celtiche , che in un brevissimo istante ti riportano a tempi andati e colmi di miti e leggende affascinanti ed uniche .
Si passa da un pub all'altro , la tua mente ormai è completamente presa dal frastuono .
Ti rendi conto solo alla sera di quanto il pub sia importante per gli irlandesi .
Forse anche troppo .
La sera volge al termine , torniamo in hotel in taxi .
Una musica celtica ci " scorta " fino alle nostre camere , domani si riparte e finalmente andremo all'avventura .


Saluti a tutti e buon sabato a tutti
Alessio




permalink | inviato da il 16/7/2005 alle 15:37 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (12) | Versione per la stampa
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